
Una risposta rapida davvero permette di risparmiare energia? Parliamo di controllo della temperatura.
Nel mondo dei forni rotativi, si sente spesso parlare di “risposta di secondo livello”. Sembra un termine tecnico complicato, ma in realtà è piuttosto semplice: si tratta semplicemente di contrastare l’inerzia termica.
Quando utilizziamo riscaldatori ceramici circolari, cerchiamo di ridurre il tempo che intercorre tra il momento in cui il controller dà l’ordine di accendere il riscaldatore e il momento in cui quest’ultimo raggiunge effettivamente la temperatura desiderata.
Il problema con i riscaldatori “pesanti”
Pensate a quei riscaldatori con pareti spesse: sono come enormi spugne per l’energia. Assorbono così tanta calore che rimangono molto caldi anche dopo che il controller ordina loro di spegnersi. Questo causa problemi, poiché si crea un ciclo vizioso in cui bisogna continuamente combattere il calore già prodotto.
Per risolvere questo problema, utilizziamo materiali ceramici specifici nei nostri riscaldatori circolari, in modo da ridurre quella massa inutile. Meno massa significa che il riscaldatore raggiunge più velocemente la temperatura desiderata… e, cosa ancora più importante, smette di produrre calore altrettanto rapidamente quando ce n’è bisogno.
Come questo riduce effettivamente le spese energetiche
Quando il riscaldatore reagisce in pochi secondi, la curva termica non subisce più grandi oscillazioni. Invece di avere delle fluttuazioni drastiche nella temperatura, si ottiene una linea piatta. In questo modo non si spreca energia per correggere errori commessi dal riscaldatore cinque minuti prima.
Inoltre, si ha maggiore fiducia nel funzionamento del forno: si può impostare la temperatura esatta senza preoccuparsi che un improvviso aumento di temperatura possa danneggiare i prodotti.
Gli svantaggi (perché niente è gratuito)
C’è però un problema: questi riscaldatori funzionano a una densità di potenza molto elevata. Se si provano ad utilizzarli con relè vecchi e lenti, i contatti si bruciano. È necessario quindi utilizzare relè a stato solido per gestire tutti questi cambi di stato rapidi.
Un altro aspetto da considerare è che, poiché questi riscaldatori non immagazzinano calore in eccesso, sono sensibili alle variazioni di tensione. Se la tensione diminuisce o c’è un blackout temporaneo, la temperatura del prodotto cambia quasi immediatamente. Bisogna quindi assicurarsi che l’alimentazione elettrica sia impeccabile.