
Ottenere calore dove è davvero necessario nella produzione ad alta velocità di bottiglie in PET
Se utilizzate un Krones Contiform 3 Pro o un Husky HyPET, sicuramente conoscete bene i problemi legati a questa fase della produzione. Ci si sforza di riscaldare il centro della preforma fino al punto giusto per poterla gonfiare, ma quando il nucleo è pronto, la superficie esterna è già molto calda. È davvero difficile trovare un equilibrio.
Ecco proprio per questo che abbiamo progettato delle lampade di ricambio. Volevamo evitare che la superficie del materiale venisse danneggiata dal calore eccessivo, e invece far sì che il calore raggiungesse effettivamente il nucleo del PET.
Il segreto per un riscaldamento efficace
La maggior parte delle lampade standard emette energia soltanto sulla superficie esterna del materiale plastico. Questo è inefficace. Abbiamo deciso di modificare la distribuzione dello spettro luminoso e di regolare la densità dei filamenti e del quarzo utilizzato.
L’obiettivo? Far sì che le radiazioni infrarosse penetrino direttamente nel nucleo del PET. Quando il calore raggiunge il centro della preforma, si ottiene una temperatura uniforme in tutta la parete esterna. Non ci sono più quei punti freddi che causano problemi nella qualità delle bottiglie. Funziona semplicemente perfettamente.
Come sostituire le lampade
Abbiamo progettato queste lampade in modo semplice: sono compatibili direttamente con i dispositivi esistenti. Utilizziamo vetro di quarzo di alta qualità, poiché questi dispositivi devono resistere a cicli termici rapidi. Inoltre, i connettori sono perfettamente compatibili con l’impianto attuale. Non sarà necessario dedicare del tempo alla riprogettazione dell’impianto solo per sostituire una lampada.
Una cosa da tenere presente: utilizziamo filamenti ad alta densità di wattaggio, quindi le lampade si riscaldano rapidamente. Tuttavia, questa maggiore potenza rappresenta uno sforzo in più per i riflettori dell’impianto. È importante mantenere i riflettori puliti: se sono sporchi, l’energia viene dispersa, e in pratica si finisce per riscaldare soltanto la stanza, invece del materiale plastico.
I vantaggi per la vostra produzione
Quando il calore penetra effettivamente nel materiale plastico, non è più necessario sforzare l’impianto al massimo. È possibile ridurre la temperatura totale, mantenendo comunque un riscaldamento completo del nucleo del PET. Questo è un grande vantaggio, poiché permette di evitare che la superficie del materiale venga surriscaldata. Inoltre, i cicli di produzione diventano più stabili. In sostanza, tutto il processo diventa molto più semplice e efficiente.